Aria più pulita in casa: climatizzatore con filtro antipolline

21 maggio 2020 - 09:46 / di Laura Sartori Laura Sartori

Come avere aria più pulita in casa?  Il nostro benessere in casa inizia dall’aria che respiriamo, e per avere un ambiente il più possibile salubre l’ideale è dotarsi di un climatizzatore con filtro antipolline. È vero, tutti i climatizzatori sono dotati di filtri che purificano l’aria che entra per far sì che quella che respiriamo sia salubre.

In realtà, però, i filtri normalmente installati sui condizionatori sono progettati per proteggere il macchinario, non le persone. Cosa vuol dire?

I filtri di un climatizzatore classico servono a proteggere il climatizzatore: prevengono l’accumulo di particelle di polvere per garantirne l’efficienza a lungo termine. Le particelle di polline, però, hanno una dimensione di svariati ordini di grandezza inferiore alle particelle di polvere. Per questo motivo è importante che il climatizzatore sia fornito di filtro antipolline.

Filtri antipolline (o HEPA)

Questo tipo di filtro è indicato nel caso di problemi di allergie o di asma, in quanto filtrano particelle molto piccole, oltre a quelle più grandi. Il termine HEPA è l’acronimo di High Efficiency Particulate Air che significa filtro dell’aria per particolato ad alta efficienza. Questo filtro riesce ad intrappolare il 99,97% delle particelle di polvere e altri allergeni maggiori di 0,3 micron di diametro. Anche i filtri normali riescono a catturare particelle di polvere, ma non in modo così efficiente.

Normativa di riferimento

La normativa UNI EN 1822 definisce quali sono i test che i filtri devono superare per essere definiti HEPA.

I filtri non sono tutti uguali e per poter essere qualificati HEPA devono essere in grado di bloccare il 99,97% delle particelle con diametro uguale o maggiore di 0,3 micron. In base alla dimensione minima delle particelle che il filtro riesce a bloccare, esiste una classificazione chiamata MERV, con scala da 1 a 10, che ne definisce l’efficacia dal meno al più efficace.

Hanno qualche svantaggio?

  • Sostituzione frequente
    Dal momento che i filtri antipolline bloccano particelle molto più piccole dei normali filtri, si intasano molto prima e quindi vanno cambiati spesso: l’indicazione media è di almeno una volta al mese. La frequenza cambierà a seconda dell’area in cui si risiede e della conseguente densità di pollini nell’aria. I migliori modelli sono dotati di un sensore che avvisa quando è il momento di sostituirli. Inoltre, affinché i filtri antipolline siano efficaci, il climatizzatore deve essere sottoposto a pulizia e manutenzione regolari.
  • Non assorbono gli odori
    Non assorbendo gli odori emessi dalle sostanze organiche, non possono essere utilizzati per eliminare i cattivi odori causati da muffe, animali domestici etc. Per questo motivo spesso vengono abbinati a un filtro a carboni attivi.
  • Necessitano di un impianto abbastanza potente
    Non tutti i climatizzatori sono abbastanza potenti da supportare questo tipo di filtri, i quali riducono il flusso dell’aria attraverso l’apparecchio facendo sì che sforzi il motore, se non abbastanza capace.

 

In conclusione, il climatizzatore con filtro antipolline si dimostra davvero un valido alleato nella lotta contro allergie e asme, per il benessere di tutta la famiglia, soprattutto per quello di bambini e anziani.

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Categorie: Climatizzatore

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Scritto da Laura Sartori