Qual è il riscaldamento più economico?

24 novembre 2020 - 08:52 / di Roberto Ferri Roberto Ferri

Riscaldamento economico e riscaldamento conveniente: nell’articolo di oggi ci soffermiamo su questi due concetti solo apparentemente uguali. Infatti, mentre la parola “economico” indica la tipologia di riscaldamento in assoluto meno costosa, l’aggettivo “conveniente” suggerisce invece un approccio più orientato sul rapporto qualità/prezzo.

Il riscaldamento più economico

Pompa di calore, caldaia a metano, legna o pellet: le proposte tecnologiche sono molte. Sul fronte della logica economica si può senza dubbio dire che il massimo del risparmio si ottiene con la legna di propria produzione, un combustibile rinnovabile e completamente gratuito.

La legna da ardere si può bruciare in caminetti aperti oppure stufe chiuse a legna (più correttamente termocamini) che possono riscaldare anche l’acqua, tuttavia questa tipologia di riscaldamento comporta anche grossi problemi.

  • La necessità di grandi spazi di stoccaggio della legna;
  • Lo sporco (terriccio, insetti) che possono entrare in casa, se la legna viene accatastata in un angolo dell’abitazione;
  • Polveri, cenere da pulire quotidianamente;
  • Alimentazione manuale: il fuoco va alimentato più volte durante il giorno, una volta ogni due-tre giorni nel caso di stufe capienti;
  • Sorveglianza, perché se ci sono fiamme libere (come un caminetto in funzione) non vanno lasciate incustodite;
  • Tendenza dei fumi ad annerire le pareti di casa, nel caso in cui si accenda un camino aperto;
  • Molto lavoro per provvedere a un approvvigionamento costante di ciocchi da bruciare;
  • Divieto di utilizzo in alcune zone d’Italia durante l’inverno;
  • Inquinamento atmosferico.

Vorrei soffermarmi su quest’ultimo aspetto: l’utilizzo di caminetti e stufe a legna è vietato in alcune zone d’Italia, tra cui molti comuni della Pianura Padana a causa delle polveri sottili.

Bruciare legna produce infatti importanti quantitativi di micropolveri che vanno disperse nell’ambiente e che vengono registrate nelle centraline che misurano le famose pm10. Per questo motivo in molti territori è vietato o fortemente limitato l’uso di caminetti aperti e stufe inefficienti; sono ammesse invece, ma i regolamenti cambiano da comune a comune, le stufe a biomassa ad alto rendimento con certificazioni specifiche. 

Ciò significa che, anche chi volesse sfruttare combustibili come la legna per ragioni economiche, deve necessariamente fare un investimento in tecnologia per dotarsi di termocamini ad alta efficienza.

 

Il riscaldamento più conveniente

 

Parlando di convenienza, l’approccio cambia: il riscaldamento ha inevitabilmente un costo tecnologico perché ad oggi non è pensabile affidarsi a caminetti a legna come accadeva 50-60 anni fa. Il punto cruciale della questione è come scegliere il sistema di riscaldamento per la casa più adatto in base alle esigenze della famiglia.

Molte famiglie abitano in appartamento dove – solitamente – ogni spazio è prezioso; trovare il posto per lo stoccaggio di legna sarebbe veramente poco realistico.

Un’alternativa per il riscaldamento molto utilizzata nelle nuove costruzioni è la pompa di calore che permette un riscaldamento a zero emissioni in atmosfera: in questo caso, tuttavia, l’investimento tecnologico risulta maggiore rispetto alla caldaia, soprattutto perché esprime la sua massima efficienza in abbinamento al solare termico oppure all’impianto fotovoltaico. La pompa di calore inoltre comporta una necessità di spazi in casa perché al contrario della caldaia, prevede all’incirca l’ingombro di un grosso frigorifero.

Infine, c’è la caldaia. Tutta Italia, salvo rare eccezioni in zone di montagna o in aree a bassa densità abitativa, è servita dalla rete di distribuzione del gas metano che arriva alle case direttamente, senza necessità di stoccaggio e in modo completamente sicuro pronto per l’allacciamento con la caldaia che è compatta e riscalda i termosifoni e l’acqua per uso alimentare e sanitario.

Se la caldaia è la scelta più adeguata alla tua situazione abitativa, va precisato che esistono dei modi per tagliare i costi dell’energia evitando bollette eccessivamente alte durante l’inverno.

 

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Il risparmio sul riscaldamento parte spesso dalla caldaia. È provato che con le nuove caldaie a condensazione si genera immediatamente un risparmio del 25% sui consumi.

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Categorie: Caldaie

Roberto Ferri

Scritto da Roberto Ferri