Le migliori caldaie a condensazione: i 3 punti di forza

21 marzo 2019 - 12:00 / di Roberto Ferri Roberto Ferri

È ufficiale: la caldaia a condensazione è stata eletta l’alternativa migliore alle vecchie caldaie a gas.

Le ragioni si possono riassumere in 3 principali caratteristiche, che, non a caso, corrispondono con i suoi punti di forza.

Vediamoli insieme.

I 3 punti di forza della caldaia a condensazione

 

1. Funzionamento

La prima ragione per cui questa tipologia di caldaia è diventata la migliore, risiede proprio nel suo meccanismo di funzionamento.

Differenza rispetto alla caldaia tradizionale

Se nella caldaia a gas i fumi derivanti dalla combustione sono da considerare solo come materiale di scarto (con conseguente dispersione del vapore acqueo generato), nella caldaia a condensazione buona parte di questo vapore viene recuperato e utilizzato per riscaldare l’acqua nel nostro impianto. 

Schema di funzionamento

Qui sotto ti mostro, il tipico schema di funzionamento di una caldaia a condensazione.

L’aria e il gas entrano insieme per rendere possibile la combustione in una camera stagna. Un elettroventilatore preleva l’aria esterna e forza l’espulsione dei prodotti di combustione verso il camino, che li disperderà.

 grafico-caldaia-condensazione_bluenergy

  1. entrata del gas
  2. entrata dell’aria
  3. uscita fumi
  4. ritorno dai radiatori
  5. mandata ai radiatori
  6. acqua condensata

Questo suo modo di lavorare, ci porta al secondo punto di forza: il risparmio.

 

 2. Consumi

È proprio il suo funzionamento che permette alla caldaia a condensazione un rendimento termico superiore, grazie al recupero del calore latente di condensazione del vapore acqueo che si forma durante la combustione. Se la caldaia tradizionale ha una temperatura di uscita fumi elevata, quella a condensazione presenta una temperatura più bassa, dato che il calore contenuto in essi viene utilizzato per riscaldare l’acqua del nostro impianto idraulico. Viene quindi impiegato meno combustibile per il riscaldamento.

Il risparmio di combustibile può arrivare fino a un 30% su impianti a bassa temperatura (ad esempio impianti a pavimento) e fino a un 15% su impianti ad alta temperatura.

Es. se in un anno consumi 1000 metri cubi di gas, con una caldaia a condensazione avrai un risparmio pari a 150 metri cubi annui (se hai un impianto a radiatori) e uno pari a 300 metri cubi all’anno se hai un impianto a pavimento.

Pensa poi che la vita di una caldaia a condensazione è di circa 15 anni, quindi moltiplica 150 metri cubi o 300 metri cubi per 15: risparmierai dai 2.250 a 4.500 metri cubi di gas.

La caldaia a condensazione non permette di ridurre solo i consumi di gas, ma ha anche il pregio di ridurre le emissioni di ossidi di azoto e monossido di carbonio, offrendo un duplice vantaggio: economico e ambientale-ecologico.

A proposito di consumi ridotti, per aumentare il risparmio ricordati di:

  1. Non impostare una temperatura superiore a 20 °C durante il giorno
  2. Di notte abbassa la temperatura a 16 °C
  3. Evita di coprire i termosifoni con tende o mobili (divani o altri mobili da soggiorno)
  4. Se hai un impianto a pavimento, evita di mettere dei tappeti

3. Agevolazioni

Terzo punto di forza: le detrazioni previste dalla Legge di bilancio 2019 (Legge 145/2018).

Tale legge infatti, garantisce una detrazione del 50% per interventi di sostituzione, integrale o parziale, di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione, e fino al 65% per la contestuale installazione di sistemi di termoregolazione evoluti.

 

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Categorie: Residenziale, Caldaie

Roberto Ferri

Scritto da Roberto Ferri