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Le risposte agli 8 problemi più comuni in ambito energia e gas per la tua azienda

19 dicembre 2017 - 09:11 / di Serena Rizzi Serena Rizzi

Contratti di luce e gas: meglio avere tutto chiaro

Che tu sia un libero professionista, una PMI o un’impresa di grandi dimensioni, sai bene che una parte cospicua delle tue entrate a fine mese finisce nel pagamento di luce e gas. Una questione, quella della bolletta, che è sempre molto spinosa: il rischio che si corre è quello di affidarsi al miglior offerente senza essere padroni dell’argomento, salvo poi dover pagare cifre da capogiro o provenienti da nomenclature poco chiare.

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Per questo, prima di firmare un contratto con una qualunque azienda fornitrice, è bene porsi qualche domanda e darsi qualche risposta. Qui sotto ne abbiamo raccolte 8, le più frequenti in ambito di energia e gas per la tua azienda: eccole!

1. A chi mi devo rivolgere per stipulare un contratto per la fornitura di luce e gas?

Dopo l'istituzione dell'Autorità Garante per l'energia elettrica, il gas e il sistema idrico e dopo la riformulazione di un contratto con condizioni generali che disciplinano il rapporto tra utente e fornitore, nel 1999 si è giunti alla Direttiva Europea 2003/54. Essa, recepita in Italia con la legge n. 239/2004, ha previsto l'abolizione della categoria dei clienti vincolati a partire dal 1 luglio 2007. Ossia? Tutti gli utenti sono stati messi nella condizione di scegliere direttamente il fornitore, il quale è in grado di stipulare forniture di luce e gas offerte in autonomia.

luce e gas offerte

2. Esistono agevolazioni fiscali per le imprese in materia di energia elettrica?

Per entrambe le imposte sull’energia elettrica, IVA (imposta sul valore aggiunto) e accisa (imposta erariale sul consumo), sono previste delle agevolazioni e delle esenzioni dalle aliquote per alcune categorie di consumatori. L'aliquota dell'IVA sull'energia elettrica è ridotta per alcune aziende incluse nel D.P.R. 633/72, mentre il Testo Unico delle Accise stabilisce che alcune imprese non debbano pagare l'accisa sul proprio utilizzo di energia elettrica.

3. In caso di contratto non richiesto, si può ripristinare la precedente fornitura?

L’Autorità per l’energia elettrica, il gas e il sistema idrico prevede l’esistenza di una procedura ripristinatoria volontaria in caso di contratti e attivazioni di fornitura energia elettrica e gas naturale non richiesti. Non tutti gli operatori vi aderiscono, per questo è bene controllare sull’apposito elenco chi ne è parte e chi no.

4. Bonus sociale sulla fornitura di energia elettrica e gas naturale e offerta servizio tutela gas: valgono anche per le imprese?

No, entrambe le agevolazioni sono valide solo per le famiglie e per i condomini ad uso domestico.

5. Che cos’è la conciliazione?

Nel caso dovessero insorgere controversie nel corso della fornitura e riguardanti un contratto di fornitura luce, l’Autorità per l’energia elettrica, il gas e il sistema idrico mette a disposizione il Servizio Conciliazione clienti energia: del tutto gratuito, permette al cliente stesso di incontrare il proprio fornitore via web, alla presenza di un conciliatore che aiuta le parti a raggiungere una soluzione di comune accordo.

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6. Invio dei dati catastali: è obbligatorio?

La legge finanziaria 2005 (L. 30/12/2004 n.311) stabilisce che tutte le società che svolgono attività di somministrazione di energia elettrica, gas e servizi idrici hanno l'obbligo di richiedere ai propri clienti i dati catastali identificativi dell'immobile presso cui è attivato il contratto di fornitura e di trasmettere i dati dichiarati dal Cliente all'Anagrafe Tributaria. I clienti intestatari di un contratto di fornitura di energia elettrica e gas, dunque, sono tenuti a fornire tale dichiarazione alla società con cui hanno stipulato un contratto.

7. Assicurazione per clienti finali della fornitura di gas: è prevista anche per le aziende?

La copertura assicurativa automatica contro gli incidenti da gas metano o altro tipo di gas fornito tramite reti di distribuzione urbana o reti di trasporto è valida su tutto il territorio nazionale, ad esclusione di:

  • clienti finali di gas metano diversi dai clienti domestici o condominiali domestici e dai soggetti che svolgono attività di servizio pubblico, caratterizzati da un consumo annuo superiore a 200.000 metri cubi alle condizioni standard.
  • consumatori di gas metano per autotrazione.

8. Cos’è la composizione del mix energetico?

È l’insieme di fonti energetiche primarie utilizzate per la produzione di energia elettrica fornita ai clienti dall'impresa di vendita. Quest’ultima è tenuta a fornire ai clienti finali informazioni sulla composizione del mix di fonti energetiche primarie utilizzate per la produzione dell'energia fornita.

Categorie: PMI e professionisti

Serena Rizzi

Scritto da Serena Rizzi