Tariffa bioraria o monoraria? Come scegliere

14 gennaio 2021 - 11:00 / di Flavia Castelli Flavia Castelli

Durante la giornata, i nostri impegni sono costantemente accompagnati da device elettronici di ogni tipo: computer, smartphone, tablet… ma anche quando siamo a casa, non possiamo fare a meno di utilizzare l’elettricità, guardando la tv, usando il forno, la lavatrice, il phon… Insomma, senza energia elettrica la vita sarebbe totalmente diversa, ma forse anche molto meno dispendiosa, soprattutto considerando che ci sono orari in cui essa viene sfruttata in quantità nettamente maggiore rispetto ad altri momenti della giornata: durante giorni e orari lavorativi, infatti, nei processi produttivi si sfrutta un quantitativo di energia decisamente più ingente di quello domestico. Per questo, e per cercare di manovrare i consumi, è stata introdotta la tariffa bioraria.

 

Cos’è la tariffa bioraria?  

La tariffa bioraria è il prezzo assegnato all’energia elettrica che varia a seconda dell’orario o del giorno della settimana in cui viene consumata. Essa è stata introdotta dal 2010 per iniziativa dell’allora AEEGSI (ora ARERA) per incoraggiare l’uso dell’energia elettrica in momenti in cui veniva generalmente utilizzata in misura minore, facendola pagare meno. Per approfondire il tema, puoi anche leggere il nostro articolo: https://www.bluenergygroup.it/tariffa-bioraria-luce/

 

Tariffa bioraria: gli orari

Inizialmente, le fasce orarie stabilite dall’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA) erano 3: F1, F2, F3, suddivise secondo la seguente tabella: 

F1

dal lunedì al venerdì, dalle 8:00 alle 19:00

F2

dal lunedì al venerdì dalle 7:00 alle 8:00 e dalle 19:00 alle 23:00; sabato, dalle 7:00 alle 23.00

F3

dal lunedì al sabato dalle 00:00 alle 7:00 e dalle 23:00 alle 24:00; domenica e festivi, tutte le ore.

 

Con l’andare del tempo, osservando le usanze del mercato, le fasce 2 e 3 sono state tendenzialmente fuse insieme, e i fornitori che propongono ancora tariffe triorarie si collocano perlopiù nel contesto B2B. Per la maggior parte tengono in considerazione solo due fasce:

  • fascia F1: comprende le ore diurne
  • fascia F23: comprende le ore notturne e serali e i giorni festivi.

La fascia F23 è quella in cui viene proposto il prezzo più basso: la motivazione di questo modo di agire va ricercata nella modalità con cui viene deciso il prezzo dell’energia.

Esso infatti viene stabilito basandosi principalmente sul Prezzo Unico Nazionale (PUN), costituito nel mercato all’ingrosso dell’energia elettrica. Dai produttori all’ingrosso, l’energia può essere venduta all’Acquirente Unico, che rifornisce gli utenti del mercato tutelato, oppure ai fornitori del mercato libero. A questo punto, sul prezzo vanno a incidere la domanda e l’offerta di energia. Durante il giorno, quando c’è più richiesta a causa degli impianti di produzione, e dunque produrre energia è più difficile e costoso, il prezzo è più alto, mentre si abbassa di notte, poiché la domanda è più scarsa.

C’è da dire, tuttavia, che negli ultimi tempi il divario di prezzo fra F1 e F23 è molto sceso, principalmente a causa del maggiore uso di energie rinnovabili come eolico e fotovoltaico, che danno un grosso aiuto nella produzione di energia diurna: in questo modo l’offerta aumenta, e il prezzo all’ingrosso si abbassa. D’altro canto, in reazione a questo avvenimento, per mantenere i guadagni stabili le centrali elettriche tradizionali hanno aumentato le tariffe della sera/notte.

 

Quando conviene la tariffa bioraria? 

Di primo acchito, potrebbe sembrare che la tariffa bioraria sia più conveniente; d’altro canto, però, non è scontato riuscire sempre a utilizzare gli elettrodomestici che consumano di più durante il weekend o durante la notte. Come si fa a decidere? Come capire se conviene optare per la tariffa bioraria?

L’unico modo è prendersi un periodo in cui si osservano in modo obiettivo e attento le abitudini della propria casa e dei suoi abitanti, e vedere quali sono i momenti in cui viene utilizzata più energia. Se dal lunedì al venerdì lavori in ufficio e utilizzi il fine settimana per stare a casa a riposare e dedicarti alle faccende domestiche, la tariffa bioraria potrebbe fare al caso tuo; potrebbe invece non essere conveniente se lavori da casa o comunque tendi a passare nella tua abitazione gran parte della giornata: in questa situazione, la tariffa monoraria dovrebbe essere la scelta migliore, con una fascia unica denominata F0.

Un metodo più preciso per verificare l’entità dei propri consumi nelle varie fasce della giornata potrebbe essere questo: innanzitutto bisogna controllare lo storico dei consumi fatturati nell’ultima bolletta; in genere in essa sono sempre riportati i consumi divisi per fasce, dove si trova il riepilogo delle letture in prima o in seconda pagina. Per essere più precisi, si consiglia di non controllare in questo modo solo una bolletta, ma la media del consumo annuo divisa per fasce.

Tendenzialmente, tutti i fornitori di energia elettrica hanno offerte ad hoc sia per la modalità bioraria che monoraria: sono entrambe molto utilizzate. Se il tuo stile di vita rispecchia veramente una suddivisione così netta dei consumi, ti conviene scegliere una tariffa bioraria nel mercato libero, ma attenzione a non sgarrare: data la grossa differenza di prezzo tra le due fasce orarie, uno spostamento anche temporaneo nelle tue abitudini potrebbe annullare il risparmio previsto.

 

Differenza tra tariffa bioraria e monoraria

La differenza tra la tariffa bioraria e monoraria consiste principalmente nella differenza di prezzo dell’energia elettrica: nella tariffa bioraria, infatti, l’energia costa meno nella fascia di consumo che riguarda le ore serali e dei giorni festivi o del fine settimana. La tariffa monoraria, invece, prevede un costo dell’energia elettrica uguale per tutti i giorni della settimana e per tutte le fasce orarie. Quest’ultima è una tariffa ideale per chi utilizza l’energia in modo costante senza picchi particolari. C’è da notare che questa suddivisione riguarda solo la bolletta della luce: per il gas non c’è nessuna differenza fra giorni e fasce orarie.

 

Quando conviene la tariffa monoraria 

Data la non eccessiva differenza di costo fra la fascia oraria F1 e la F23, ci sono certe situazioni in cui la scelta della tariffa monoraria è la più vantaggiosa: ad esempio, se si sa che non sarà possibile concentrare i consumi in determinati momenti della giornata o della settimana, e si preferisce essere liberi di utilizzare l’energia elettrica quando si riesce e quando si ha tempo. Dunque la tariffa monoraria è perfetta per chi ha un lavoro non routinario, o una famiglia con bimbi piccoli che spesso sono a casa, o chi ha un ufficio/studio dentro la propria abitazione, o ancora per le famiglie numerose che potrebbero avere necessità di utilizzare lavatrice, forno, ferro da stiro e aspirapolvere non solo nel weekend ma in modo omogeneo durante tutta la settimana.

 

Come risparmiare con la tariffa bioraria 

 Anche dopo che si è deciso, a fronte di valutazioni oculate e di osservazione delle proprie abitudini, di scegliere una tariffa bioraria, si possono attuare molti accorgimenti per sfruttare al massimo questa possibilità, senza lasciare tutto al caso, cercando di concentrare i consumi il più possibile nella fascia oraria in cui l’energia costa nettamente meno.

Ecco alcuni suggerimenti da mettere in pratica per spostare i consumi, che alleggeriranno ancora di più la tua bolletta:

  • Programmazione notturna della lavatrice: le lavatrici di ultima generazione, oltre a consumare molta meno energia, possiedono anche la possibilità di programmare la partenza di un dato programma di lavaggio ad un orario preimpostato. Attenzione, però: esso deve essere pianificato in modo tale da finire prima delle 8:00, orario in cui ricomincia la fascia più costosa. Se però si è preoccupati di non riuscire a fare in tempo a stendere i panni di prima mattina, si può optare per avviare la lavatrice dopo le 19.00, stendendoli prima di andare a dormire.
  • Sei abituato ad avviare la lavastoviglie dopo la colazione? Se non vuoi lasciare in giro le stoviglie sporche, puoi semplicemente caricarla e aspettare quelle della cena, in modo tale da usare l’energia di notte o comunque dopo le ore 19.00. In ogni caso, assicurati di avviarla solo quando è veramente piena, ciò comporterà un’ottimizzazione dell’energia spesa per il lavaggio.
  • Cerca di concentrare le attività di stiro e utilizzo dell’aspirapolvere nel weekend.
  • Se vivi da solo, considera la possibilità di comprare un forno più piccolo e, in generale, degli elettrodomestici con un consumo adeguato alle ridotte esigenze di una persona che vive da sola.
  • Sei sicuro di aver fatto tutto il possibile per migliorare l’efficienza dei sistemi di illuminazione della tua casa? Esistono infatti lampadine a basso consumo o lampadine a led, che a parità di lumen rispetto alle lampadine tradizionali, possono contare su consumi notevolmente ridotti e una “vita” molto lunga.
  • Quando esci di casa, dove possibile spegni le “ciabatte” elettriche e gli elettrodomestici in standby.
  • In inverno utilizzi la pompa di calore? Cerca di migliorare l’isolamento della tua casa, in modo tale che sia meno necessario utilizzarla per mantenere una temperatura di comfort.
  • Lo stesso discorso si applica in estate: prima di accendere l’aria condizionata al mattino, verifica di aver fatto tutto il possibile per creare corrente d’aria e ritardare l’avvio dell’aria condizionata.
  • Se possiedi un piano di cottura ad induzione, cerca di usarlo solo per il tempo realmente necessario.
  • Cerca di avviare la lavatrice solo quando è veramente piena, analogamente con ciò che dovrebbe avvenire con la lavastoviglie.
  • Non lasciare computer e cellulari costantemente attaccati alla presa della corrente.

 

Come risparmiare con la tariffa monoraria

Anche per chi ha scelto la tariffa monoraria dell’energia elettrica ci sono alcune buone abitudini che permettono di risparmiare:

  • scegli elettrodomestici A++ e A+++, ovvero quelli a maggiore efficienza.
  • Evita di aprire e chiudere il frigo troppo spesso.
  • Visto che puoi utilizzare la lavatrice quando vuoi, non è necessario utilizzare l’asciugatrice tanto spesso: ti basterà avviare i cicli di lavaggio e sfruttare l’asciugatura naturale durante il giorno, all’aria aperta quando possibile.

 

Fotovoltaico e tariffa bioraria 

Se si possiede un impianto fotovoltaico, è conveniente la tariffa bioraria? Prima di rispondere a questa domanda bisogna fare una premessa: la sempre maggiore diffusione degli impianti fotovoltaici è stato uno dei fattori che ha reso sempre più piccola la differenza fra il prezzo dell’energia elettrica nei giorni e orari lavorativi e quello dei giorni festivi e orari notturni. Ciò è reso possibile dal fatto che i pannelli solari - ovviamente - producono energia soprattutto di giorno, e quindi influiscono in maniera importante sull’offerta di energia elettrica negli orari “di punta”. Contestualmente, il prezzo dell’energia elettrica prodotta di notte è stato aumentato dalle centrali elettriche tradizionali. Dunque, coloro che possiedono un impianto fotovoltaico che tipo di tariffa dovrebbero scegliere per risparmiare ulteriormente?

Ciò che rende un impianto fotovoltaico molto conveniente è la possibilità di autoprodurre parte del proprio fabbisogno di energia elettrica durante le ore diurne; se si possiede un sistema di stoccaggio, l’energia accumulata si può usare anche di notte, ma se ciò non avviene, il consiglio è di consumare il più possibile l’energia prodotta durante il giorno, evitando il prelievo dalla rete elettrica tradizionale. Una tariffa bioraria, dunque, può essere conveniente anche per chi possiede un impianto fotovoltaico, per i seguenti motivi:

  • se l’impianto in funzione durante il giorno riesce a garantire più o meno gran parte del fabbisogno istantaneo, il prelievo dalla rete è veramente minimo, se non inesistente;
  • i prelievi dalla rete tradizionale si concentrerebbero dunque solo nelle ore notturne, quando il prezzo è più basso.

Per chi possiede un impianto fotovoltaico, pertanto, è sconsigliato optare per una tariffa flat o forfettaria mensile.

Categorie: Risparmio energetico, Efficienza

Flavia Castelli

Scritto da Flavia Castelli