Come illuminare la casa con il LED

02 marzo 2020 - 11:00 / di Flavia Castelli Flavia Castelli

Gli ambienti hanno bisogno di una giusta illuminazione per rendere più confortevole la vita quotidiana all’interno degli spazi domestici e l’illuminazione a LED può essere un’ottima soluzione. La scelta dei punti da illuminare maggiormente, le tonalità, i consumi… sono tutte domande a cui questo tipo di lampadine può rispondere in modo creativo ed efficiente. In base al proprio ambiente e alle sue caratteristiche strutturali e non, si sceglierà di conseguenza il tipo adatto di LED.

Tipologie di illuminazioni a LED

Il primo aspetto da considerare quando si parla di illuminazione con i LED è il numero concreto di lampadine e faretti da posizionare nei punti prescelti, e soprattutto la loro potenza. La stima generale per orientarsi è quella di considerare almeno 30 Watt per metro quadro.

Le soluzioni per illuminare con i LED sono moltissime. In commercio è possibile trovare diversi prodotti, ovvero tipi di lampade che si adattano alle esigenze di tutti. Da applique da parete, a piantane e abat-jour con un dimmer (un “varia luce” che regola la potenza) che orienta la luminosità a seconda del momento. Facendo un piccolo tour della casa si può immaginare l’illuminazione più appropriata per ogni stanza. In cucina si ha bisogno di molta illuminazione, per cui si potrà scegliere una plafoniera a LED alta e dei faretti laterali; in sala da pranzo si può optare invece per una lampada da collocare al centro del tavolo non troppo potente per non recare disturbo alle persone che abiteranno il soggiorno. Per il bagno è una scelta razionale posizionare delle luci a soffitto o a incasso, così che l’illuminazione sia diffusa per tutto l’ambiente senza accecare.

Molto diffusi anche gli strip LED, che rappresentano una variante originale da combinare anche con le illuminazioni di tipo tradizionale, soprattutto nella zona giorno. Le strisce LED sono dei nastri molto duttili sui quali sono collocati dei diodi luminosi e una resistenza corrispondente. Il tipo di strisce RGB fa riferimento all’emissione di luce colorata (dall’acronimo Red, Green, Blue) diversa da quella a luce monocolore o bianca. Una novità degli ultimi anni sono gli strip LED wireless che, attraverso una app specifica, permettono di essere regolate a distanza: è possibile scegliere la luminosità, determinare l’accensione e lo spegnimento, cambiare colore. Grazie ai supporti di controllo vocale non è più necessario inoltre utilizzare telecomandi o interruttori, per il top della comodità.

Facili da installare, flessibili e poco ingombranti (così da poter essere disposti anche sugli arredi come un elegante soprammobile dalla luce non invasiva) gli strip LED sono anche regolabili grazie alla loro funzione dimmer di cui si è detto. Naturalmente sarà bene non dimenticare il tipo di calore che producono: se sono molto potenti, dunque, è consigliabile posizionarle su superfici in alluminio o metallo

Anche gli ambienti esterni possono essere illuminati con resistenti lampade a LED per risparmiare sui consumi, facendo fronte al problema degli agenti atmosferici. Inoltre, producendo meno calore non attirano insetti, rendendo certamente più gradevoli e adatti anche per le serate all’aperto. Le illuminazioni LED integrate forniscono ottime prestazioni, venendo applicate di conseguenza per i faretti da esterno o lanterne in diversi materiali, da collocare sui lampioni o sulle pareti. Per i viali, oppure per illuminare verande o gazebo utili e funzionali, nonché decorativi, possono essere usati i lampioni a LED da giardino.

Tecnicamente, il LED integrato è un sistema in cui la componente termica e quella luminosa sono, appunto, integrate e quando si dovrà cambiare la lampadina, si dovrà cambiare tutta la struttura. Quando si utilizza una lampadina a LED integrato? Le illuminazioni decorative sono più adatte ad un LED di tipo classico e semplice, mentre per le strutture architettoniche più “impegnative” generalmente è usato il LED integrato di alta qualità al quale, ovviamente, corrisponde anche un lavoro di manutenzione più accurato.

Lampade LED: caratteristiche tecniche

Che cos’è il LED? Questo tipo di illuminazione è costituito da un meccanismo elettronico con passaggio di corrente senza infrarossi e ultravioletti. Il termine stesso significa diodo luminescente (Light-Emitting- Diodes) e vengono utilizzati semiconduttori invece di filamenti, come nelle lampadine classiche tradizionali che si riscaldano per produrre luce. Il LED utilizza questo diodo per stimolare gli elettroni e in tal modo il raggio di luce viene proiettato all’esterno.

La storia del LED inizia nel 1962 quando Nick Holonyak Jr inventa il primo diodo, ma solo dagli anni 2000 questa tecnologia si è applicata al settore dell’illuminazione. Nel LED la luce bianca è creata attraverso la combinazione all’interno dello stesso dispositivo dei tre colori: rosso, verde e blu che regolati in modo diverso creano altrettanti tipi di luce diversa, dalle tonalità più fredde a quelle più calde. Vengono anche utilizzati dei fosfori, in alternativa, che si basano sul principio delle lampade fluorescenti.

Voltaggio delle lampade a LED

Con una illuminazione LED si risparmia in bolletta rispetto all’utilizzo di una tradizionale illuminazione, anche se inizialmente il costo più elevato di una lampadina LED può indurre a non cambiare le proprie vecchie tradizionali abitudini… Generalmente una lampadina LED con bulbo E27 consuma circa 10,8 kW, mentre le lampadine tradizionali ne consumano circa 60. Le lampadine a led consumano perfino meno di quelle denominate “a risparmio energetico”. Per 500 ore di luce una lampadina LED consuma 500 kW, mentre quella a risparmio energetico 1150 kW. Una gran bella differenza!

Vantaggi e svantaggi di una illuminazione LED

I vantaggi di una illuminazione LED sono molteplici e spesso sottovalutati. Il primo vantaggio è relativo alla decorazione degli ambienti: infatti questo tipo di lampade possono rendere speciale il proprio spazio domestico sia grazie a un design particolare, sia alla disposizione e alla scelta delle lampade. Le dimensioni non eccessive permettono al LED di essere incorporati in pavimenti, pareti e soffitti esterni e interni.

Inoltre, durano molto di più rispetto alle lampadine tradizionali, permettono dei consumi energetici ridotti e resistono agli urti grazie alla robustezza dei diodi. Il risparmio energetico è maggiore e il flusso luminoso superiore a quello delle lampadine di tipo tradizionale.

Inoltre, le lampade a LED non si surriscaldano, restano fredde anche se sono state adoperate per molte ore e “a freddo” il loro flusso luminoso è emesso immediatamente. Non si corrono rischi se vengono utilizzate a contatto con scaffali e libri o altro materiale facilmente infiammabile.

Queste lampade non contengono sostanze nocive, solo polvere di silicio, e quindi sono assolutamente ecosostenibili per l’ambiente. Il loro vantaggio ecologico consiste anche nella possibilità di funzionare sfruttando l’energia rinnovabile come il fotovoltaico, in quanto il LED può funzionare anche con correnti ridotte.

Una lampada a LED dura moltissimo tempo: può anche arrivare a 50mila ore nella migliore delle ipotesi, senza ricorrere a particolari costi di manutenzione. Le agevolazioni fiscali sembrano riguardare anche l’illuminazione di tale specie ma solo se l’acquisto rientra in un contesto di ristrutturazione importante e, in tal caso, si può richiedere una riduzione Irpef del 50% attraverso il bonus elettrodomestici.

Gli svantaggi dei LED

Nonostante le buone qualità che un’illuminazione LED possa avere, questo tipo di lampade hanno anche potenziali svantaggi. Alcuni di questi svantaggi riguardano l’alta intensità luminosa. L'intensità luminosa si misura in “candele” (cd) e indica la densità del flusso luminoso in relazione all’angolo di emissione. I LED emettono lo stesso flusso luminoso con una superficie ridotta e l'intensità luminosa può essere anche dieci volte superiore a una lampada non LED con la stessa densità.

Inoltre, anche LED molto potenti possono generare problemi di surriscaldamento, a differenza dei LED più comuni. In questo caso per ovviare al problema si consiglia di utilizzare un dissipatore termico anche con ventola. L’enorme quantità di calore che un LED di grande potenza può generare nel tempo porta il dispositivo al logoramento e quindi alla distruzione. I LED funzionano grazie a correnti continue in bassa tensione mentre invece lo spazio domestico è di circa 230 volt a corrente alternata. Pertanto, si avrà bisogno di un alimentatore switching che funga da adattatore.

La questione economica, inoltre, è ancora un nervo scoperto: infatti le lampade a LED sono tendenzialmente più costose sul mercato rispetto a quelle tradizionali a fluorescenza. A tal riguardo molti operatori non specializzati hanno immesso nel mercato prodotti LED di bassa qualità con la presenza di elementi dannosi per la salute come nichel, piombo, arsenico e rame e altre caratteristiche dannose che non rispettano le linee guida della UE in materia di sicurezza.

Le lampade a LED sono inoltre soggette alla degradazione dei cristalli, per cui perdono progressivamente, per quanto in tempi lunghi, luminosità. La luce neutra e fredda, tipica di molti LED, secondo alcuni studi non favorirebbe inoltre l’ormone della melatonina, importante per la regolazione del sonno.

Come detto, quindi, un sistema d’illuminazione LED risulta essere molto più costoso rispetto a un sistema più tradizionale e classico. Come è stato spiegato in precedenza in merito ai vantaggi di questo sistema, le lampade LED sono prodotte rispettando tutte le norme di legge e tutti i materiali del sistema di illuminazione sono di alta qualità, realizzati con cura e attenzione. Occorre pertanto prestare sempre attenzione in fase d’acquisto riguardo alla componentistica di ciò che si sta acquistando.

Infine, per quanto riguarda le strutture che hanno bisogno di molte lampade e ingenti sistemi di alimentazione, i LED non risultano molto appropriati. Perché? La spiegazione risiede nel fatto che le lampade di grande potenza tendono a surriscaldarsi e, in aggiunta, un piccolo svantaggio riguarda anche i LED di colore blu. Questi ultimi immettono un’elevata potenza e possono creare danni a coloro che soffrono di patologie oculistiche.

Concludendo, i LED sono consigliati a tutti coloro che ne fanno un uso domestico e privato. I LED possono adattarsi anche in spazi come uffici oppure campi coltivati al coperto come le serre. Tuttavia, sono sconsigliati a chi necessita di grandi lampade. In questo caso, si consiglia di utilizzare, eventualmente, sistemi d’illuminazione a LED per campi sportivi, supermercati, centri commerciali e, in generale, LED progettati per spazi molto ampi.

Alcuni errori da evitare nella illuminazione della casa

Il tema sembra banale ma si commettono spesso diversi errori nel momento in cui ci si appresta a rinnovare l’illuminazione degli ambienti o a crearla ex novo. La funzionalità non è il solo elemento preso in considerazione: l’attenzione per il mondo del design di interni ha portato anche i non addetti ai lavori ad appassionarsi alla creazione di atmosfere particolari, talvolta con risultati poco eleganti o paradossalmente poco funzionali. La funzionalità è evidentemente fondamentale, anche se non si tratta di un elemento estetico, così come il risparmio energetico sia per la propria bolletta, sia per responsabilità nei confronti dell’ambiente.

La qualità delle luci è un criterio che permette di illuminare gli ambienti in modo intelligente, considerando anche le dimensioni delle stanze, il mobilio, i colori e il loro uso. Le luci dirette andrebbero sempre alternate a quelle orientabili, soprattutto negli spazi adibiti al relax come soggiorni o stanze da letto dove si consiglia di utilizzare delle lampade da terra, piantane, o luci da lettura poste sui comodini o meglio ancora sulle spalliere. Infatti, tipi di lampade come le abat-jour non favoriscono il riposo degli occhi.

Facciamo qualche esempio in cui chiunque potrà ritrovarsi.

L’armadio della stanza padronale, ad esempio, è il mobile che più di altri si adatta ad essere illuminato internamente per evitare l’antipatico problema di non riuscire a trovare quello che si sta cercando in breve tempo!

Talvolta i faretti da incasso vengono sparpagliati per gli ambienti creando un effetto “centro commerciale”; in realtà dovrebbero essere usati con parsimonia, con preferenza per le luci chiare che vanno a valorizzare anche gli angoli bui.

Gli interruttori difficili da raggiungere non sono mai una scelta intelligente e funzionale; la luce soffusa, inoltre, è poco indicata negli ambienti come la cucina dove fondamentale è l’illuminazione capillare nei punti di lavoro come in quelli di pulizia; anche il bagno risponde a questi criteri generali. Un esperto di illuminazione d’ambienti è probabilmente la scelta più saggia per evitare grossolani errori nella illuminazione del proprio ambiente e ottenere delle soluzioni che facciano combaciare qualità e risparmio.

Categorie: Luce

Flavia Castelli

Scritto da Flavia Castelli