Trovarsi improvvisamente senza corrente e leggere sul display del contatore la scritta “Distacco imposto: Supero potenza” è un’esperienza piuttosto comune, soprattutto nelle abitazioni dove vengono utilizzati molti elettrodomestici contemporaneamente. Il messaggio nella maggior parte dei casi indica un comportamento del tutto normale del sistema elettrico.
Capire cosa significa questo avviso e sapere come intervenire permette di ripristinare rapidamente la fornitura e, soprattutto, di evitare che la situazione si ripeta con frequenza.
Il messaggio “Distacco imposto: Supero potenza” indica che l’abitazione ha superato il limite massimo di potenza elettrica consentito dal contratto di fornitura. In altre parole, in quel momento erano accesi troppi dispositivi elettrici insieme e il contatore ha interrotto automaticamente l’erogazione per proteggere l’impianto.
Ogni utenza domestica ha una potenza impegnata, espressa in kilowatt, che rappresenta il livello massimo di potenza utilizzabile contemporaneamente.
Quindi il contatore può staccare nel momento in cui la potenza utilizzata da tutti gli elettrodomestici supera quella messa a disposizione dal proprio impianto.
Non si tratta quindi di una penalità né di un distacco per morosità, ma di un meccanismo di sicurezza previsto dal sistema elettrico.
È utile sapere che la potenza impegnata non è un limite rigido e immediato. I contatori moderni consentono di superare temporaneamente la soglia contrattuale entro certi limiti, grazie alla cosiddetta potenza disponibile.
Tuttavia, se il superamento si protrae nel tempo, il contatore interviene. Questo spiega perché a volte il distacco non avviene subito, ma dopo alcuni minuti di utilizzo intenso.
Le abitazioni moderne utilizzano un numero crescente di dispositivi elettrici ad alta potenza: forni, piani a induzione, climatizzatori, asciugatrici, scaldabagni elettrici e, sempre più spesso, sistemi di ricarica per auto elettriche.
Anche una casa con una dotazione “normale” può superare facilmente i 3 kW se più apparecchi vengono utilizzati nello stesso momento. Basta, ad esempio, accendere forno, lavatrice e ferro da stiro contemporaneamente per superare la soglia.
Il problema non è il consumo complessivo, ma il consumo simultaneo.
La prima cosa da fare è mantenere la calma. Nella maggior parte dei casi, il ripristino è semplice e immediato.
Dopo il distacco:
I contatori elettronici di nuova generazione consentono il ripristino automatico dopo una breve attesa, a patto che il carico elettrico sia stato ridotto.
Se il contatore continua a scattare, significa che il carico è ancora troppo elevato.
Se l’avviso di supero potenza si presenta frequentemente, non è più un episodio occasionale ma un segnale chiaro: la potenza del contatore non è adeguata alle reali esigenze dell’abitazione.
In questi casi, continuare a “fare attenzione” a cosa si accende non è sempre una soluzione sostenibile, soprattutto nelle famiglie numerose o nelle case molto elettrificate. È quindi necessario valutare un intervento strutturale, che può consistere in:
Richiedere un aumento della potenza del contatore è una soluzione efficace quando:
L’aumento viene richiesto al fornitore di energia, che inoltra la pratica al distributore. Nella maggior parte dei casi, l’intervento è rapido e può essere effettuato anche da remoto con i nuovi contatori.
Va però considerato che una potenza più alta comporta un aumento dei costi fissi in bolletta, quindi la scelta va ponderata.
Non sempre l’aumento della potenza è l’unica soluzione. In alcuni casi, una gestione più consapevole dei consumi può ridurre drasticamente il rischio di distacco.
Ad esempio:
Queste soluzioni sono particolarmente efficaci nelle abitazioni con fotovoltaico o accumulo.